Amazon cruises

di Carlos Bafile

Da Iquitos in Perù a Macapa in Brasile in dodici giorni di crociera. Ma non ci sono cabine comode, spa, piscine, campi da gioco o cene romantiche a bordo di giganti del mare targati con i nomi delle più note compagnie turistiche. No, in Amazzonia si viaggia in mezzo a scatole e pacchi di vario genere, si dorme sulle amache e ci si lascia rapire dal panorama che lentamente scorre intorno

Amazon Cruises

di Carlo Bafile
Testo a cura di Alessio Chiodi

Da Iquitos in Perù a Macapa in Brasile in dodici giorni di crociera. Ma non ci sono cabine comode, spa, piscine, campi da gioco o cene romantiche a bordo di giganti del mare targati con i nomi delle più note compagnie turistiche. No, in Amazzonia si viaggia in mezzo a scatole e pacchi di vario genere, si dorme sulle amache e ci si lascia rapire dal panorama che lentamente scorre intorno

Carlos Bafile racconta così la sua esperienza fotografica a bordo di una delle tante imbarcazioni che attraversano il Rio delle Amazzoni, un bacino d’acqua di quasi settemila chilometri che bagna tre Paesi: Colombia, Perù e Brasile. Un ecosistema fragile, che rifornisce di acqua e cibo centinaia di villaggi dislocati lungo il suo aggrovigliarsi sotto le fronde degli alberi della foresta pluviale. Bafile racconta quanto può essere difficile imbarcarsi lungo il rio Amazonas. Non ci sono comodità. Si mangia nei piccoli spazi concessi, le brande sono vicine le une alle altre facendo dimenticare qualunque desiderio di privacy. Ci si fa la doccia sul pontile, all’aperto. Il tempo scorre lentamente. C’è chi lo passa giocando a carte, chi ascoltando musica rannicchiato in un angolo. Ci si nutre con quello che il fiume regala, qualcuno cucina sul pontile su dei barbecue di fortuna, altri si cibano con riso e fagioli. Inoltre le imbarcazioni non sono nate per il trasporto di persone, ma di merci, quindi anche gli spazi non sono pensati per i turisti. Quando il tempo è clemente la crociera scorre facilmente, ma non sono poche le tempeste. Anche i controlli lungo l’arteria fluviale sono tanti. Almeno tre, racconta il fotografo, durante la traversata. Domande, controlli documenti, normale routine di frontiera. Il viaggio è intervallato da svariate tappe. Si attracca nei porticcioli dei villaggi disposti lungo il fiume e gruppi di persone si danno il cambio. C’è chi sale e c’è chi scende. Si fa rifornimento e si riprende il viaggio. Tuttavia non va dimenticato che il Rio delle Amazzoni rappresenta anche un’opportunità di business. Sono sempre più le compagnie turistiche e di viaggio che offrono navigazioni lungo il fiume e con mezzi anche confortevoli e lussuosi. Uno sfruttamento intensivo di un ecosistema fragile e sempre più bersagliato dalle esigenze di mercato.


SCHEDA AUTORI
Carlos Bafile - Contatta Carlos sul suo sito
Fotocamera: Canon 6D
Obiettivo:35mm e 50mm

LINK
lastampa.it


Il reportage



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