The obesity way

di Silvia Landi

Essere obesi a volte significa avere una vita diversa, essere emarginati persino dal proprio corpo, lontani dagli altri e da sé stessi. Questa è la storia di Giovanni e della sua lotta quotidiana contro un mondo che può diventare molto stretto ed ostile

The obesity way

di Silvia Landi
Testo a cura di Giulio Di Meo

Essere obesi a volte significa avere una vita diversa, essere emarginati persino dal proprio corpo, lontani dagli altri e da sé stessi. Questa è la storia di Giovanni e della sua lotta quotidiana contro un mondo che può diventare molto stretto ed ostile

Giovanni, quarantotto anni, Romano, soffre di obesità grave da molti anni e nel corso del tempo, ha perso e acquistato peso fino ad arrivare a oltre 300 kg. Ha sempre combattuto con il suo corpo e la sua condizione ha influenzato profondamente la sua vita affettiva e lavorativa. Non ha un lavoro stabile - attualmente si occupa di montaggio video e interviste per una web TV - è separato, ha due figli e vive in un appartamento ricavato nella sala hobby della casa dei suoi genitori, in un condominio pieno di scale ripide e strette che gli rendono faticoso ogni spostamento.

Per chi soffre di obesità come Giovanni, il corpo può diventare un luogo inospitale, una prigione dalla quale è difficile fuggire, un luogo di solitudine ed isolamento. A causa della sua condizione fisica ed economica, Giovanni trascorre molto tempo a casa da solo, il suo peso non gli consente di camminare a lungo o di fare sforzi fisici prolungati, non ama girare per strada o frequentare luoghi pubblici. Come afferma lui stesso “Un obeso non va al cinema o al ristorante: semplicemente non sa se ci saranno sedie abbastanza grandi o robuste. La prima cosa che ci si chiede entrando in un luogo nuovo, è se le porte siano sufficientemente ampie per poterci passare”. L’obesità è una malattia cronica invalidante scatenata da più fattori (predisposizione genetica, cause ambientali, abitudini alimentari, alterazioni metaboliche, disturbi dell’umore e di personalità etc.), e si accompagna in moltissimi casi a sofferenza psicologica, depressione, isolamento e difficoltà nelle relazioni sociali. Divenuta nell’ultimo decennio un problema mondiale, l’obesità o Globesity, viene oggi considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al pari di un’epidemia che minaccia la salute di tutte le nazioni, tanto che nel mondo la percentuale di soggetti obesi cresce a ritmi doppi rispetto a quella delle persone che soffrono la fame o la malnutrizione. I dati a livello mondiale sono lampanti: 1.9 miliardi di persone adulte e 45 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso o obesi (Rapporto OMS 2001; Dati WHO 2014). Anche l’Italia non è immune dal problema, ogni anno nel nostro paese, patria della dieta mediterranea, a causa dell’obesità e delle patologie ad essa correlate, muoiono più di 57.000 persone, circa 1000 persone ogni settimana e, secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% è obeso.

The Obesity Way, vuole raccontare attraverso la storia e la vita di Giovanni, come le molte persone affette da questa patologia debbano confrontarsi ogni giorno con un mondo che sentono inospitale, vivendo sospesi tra il disagio per il proprio corpo e la frustrazione per i limiti che esso comporta.


SCHEDA AUTORE
Silvia Landi - silvialandi.com
Fotocamera: Nikon D800
Obiettivo: Nikkor 28mm f 2.8; Nikkor 28-105 mm f 3.5-4.5

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who.int
worldobesity.org
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cdc.gov
epicentro.iss.it


Il reportage



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