In between

di Marco Panzetti

Il racconto delle operazioni di ricerca e salvataggio condotte dall’Aquarius, nave gestita da SOS Méditerranée e MSF Médicins Sans Frontières, al largo delle coste libiche

In between

Fotografie di Marco Panzetti
Testo a cura di Valeria Ferraro

Il racconto delle operazioni di ricerca e salvataggio condotte dall’Aquarius, nave gestita da SOS Méditerranée e MSF Médicins Sans Frontières, al largo delle coste libiche

Secondo i dati dell'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), tra gennaio e novembre 2016, circa 164.000 migranti sono giunti in Italia via mare percorrendo la Rotta del Mediterraneo Centrale, imbarcandosi prevalentemente dalle coste della Libia. Durante lo stesso periodo, nel tentativo di compiere la traversata, sono morte più di 4.200 persone. Questi ultimi dati mostrano la pericolosità della rotta, una delle più letali per i migranti, tornata in “voga” dopo la riduzione dei flussi sulla rotta balcanica a seguito dell’accordo tra Unione Europea e Turchia.

Ad ascoltarli, i racconti delle persone in fuga sono molto simili: nell'intento di raggiungere l'Europa, migliaia di persone uomini, donne e bambini provenienti dall'Africa sub-sahariana mettono le loro vite nelle mani di trafficanti senza scrupoli. Servono, poi, giorni o settimane di viaggio per raggiungere la Libia dal Paese di origine e, poi, l’inferno libico. Condizioni di semi-schiavitù, violenze di ogni genere e sistemazioni precarie fanno sì che perfino coloro i quali pensavano, inizialmente, di fermarsi a lavorare decidano, invece, di ripartire. In Libia i migranti sono imbarcati a gruppi di 120-160 persone su precari gommoni. Cariche all'inverosimile, queste imbarcazioni non sarebbero in grado di raggiungere le coste italiane neanche con le migliori condizioni meteo possibili. La vita delle persone a bordo dipende, quindi, dalla presenza di soccorsi in mare aperto forniti dalle organizzazioni indipendenti.

Gestita da due ONG, SOS Méditerranée e MSF Médicins Sans Frontières, la nave Aquarius conduce operazioni di ricerca e soccorso (SAR) nel Mar Mediterraneo, al largo delle coste libiche. Il team di SOS Méditerranée, composto principalmente da marinai e guardaspiaggia, si occupa delle operazioni di salvataggio, dall'avvistamento dei gommoni, all'avvicinamento con le lance di soccorso, al trasferimento dei migranti a bordo dell'Aquarius.

Gli operatori e il personale medico di Médicins Sans Frontières (MSF), invece, si prendono cura dei migranti una volta giunti sulla nave, fornendo loro cibo e assistenza medica e legale.

Dall’inizio della sua missione, nel febbraio 2016, fino ad oggi, l’Aquarius ha salvato più di 6.000 vite, mostrando l’importanza della presenza delle organizzazioni indipendenti nelle operazioni di ricerca e salvataggio.


In mare con gli Angeli del Mediterraneo

Raffaella Cosentino

Siamo stati tre settimane a bordo della Aquarius, la nave della Ong Sos Méditerraneé impegnata a soccorrere i gommoni che tentano la traversata del Canale di Sicilia. Abbiamo assistito così al salvataggio di 600 persone, tra cui 124 minori

Un'enorme distesa di mare con il sole a picco e niente all’orizzonte per giorni. C'è qualcosa di irreale in questa vasta linea del fronte a ridosso delle acque territoriali libiche, in cui i sommersi e i salvati si sono giocati la vita alla roulette russa del Mediterraneo. Sul ponte dell'Aquarius, una nave dell’Ong italo-franco-tedesca Sos Méditerraneé attrezzata in collaborazione con Medici senza frontiere, si fanno i turni di vedetta. Si monitora il radar. I soccorritori e l’equipaggio, dal capitano in giù, stanno per ore attaccati al binocolo.

L’Aquarius ha due scialuppe di soccorso. La prima, più grande, può portare una quindicina di persone per volta in una sorta di navetta fino al ponte. Effettua una decina di rotazioni per svuotare il gommone. La seconda, più piccola, viene inviata con i giubbotti di salvataggio, un soccorritore di Sos Med e un mediatore di Msf con il compito di tenere a bada i migranti, comprensibilmente in preda al panico.

Leggi l'articolo completo su repubblica.it


SCHEDA AUTORE
Marco Panzetti - marcopanzetti.com
Fotocamera: -
Obiettivo: -

LINK
sosmediterranee.org
msf.org
internazionale.it


Il reportage



BACK