Spirit of Iran

di Nicola Zolin

In un paese dove la preghiera del Venerdì è l’evento più importante, l’Iran con la sua storia millenaria è ancora oggi una terra dalle forti diversità culturali e religiose. Un viaggio tra misticismo, fede e cultura

Spirit of Iran

di Nicola Zolin

In un paese dove la preghiera del Venerdì è l’evento più importante per i musulmani svolto principalmente nei mosalla, moschee di grandi dimensioni dove i khatib (predicatori) parlano sia di religione che di politica interna e internazionale, l’Iran con la sua storia millenaria è ancora oggi una terra dalle forti diversità culturali e religiose. Un viaggio tra misticismo, fede e cultura

Il successo degli accordi sul nucleare hanno riportato l’attenzione su uno dei paesi più incompresi e misteriosi al mondo. L’Iran è conosciuto per essere una Repubblica Islamica, che applica giuridicamente la sharia e la politica trova sfogo nelle moschee, dove gli imam svolgono anche il ruolo di leader politici. Nella prospettiva dello sciismo duodecimano, religione ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran, l’imam fa da intermediario tra l’uomo e Dio. Ad ogni modo, lo Sciismo Duodecimano, religione ufficiale dello stato, non è la sola confessione del paese.

Al contrario, l’Iran con la sua storia millenaria è ancora oggi una terra dalle forti diversità culturali e religiose. L’Iran pre-islamico era un mosaico di culti e tradizioni. Accanto al cristianesimo, all’ebraismo, al manicheismo, al buddismo e in misura minore al mandeismo, si praticava principalmente la religione del profeta Zarathustra. I grandi “Re dei re” persiani professavano questa religione che interpreta il mondo come un terreno di battaglia tra il principio del Bene e il principio del Male. Friedrich Nietzsche, che ha reso comune al grande pubblico occidentale il nome del profeta zoroastriano, scrisse come quest’ultimo nella storia è stato il primo ad aver «visto nella lotta del bene e del male la vera ruota dell’ingranaggio delle cose».

Lo zoroastrismo, come del resto anche il manicheismo, hanno esercitato una forte influenza sulle altre religioni monoteistiche diffuse nella regione, come l’ebraismo, il cristianesimo e in seguito l’islam, ed è sovente considerata la prima delle “religioni profetiche”. Nell'Iran contemporaneo, comunità sunnite minoritarie coesistono con la maggioranza sciita in regioni di frontiera come il Baluchistan, lo stretto di Hormoz, il Khuzestan e la parte più settentrionale del Khorasan. Il Sufismo, e le tradizionali pratiche dei Dervisci, sono ancora diffuse in diverse zone dell’altopiano iranico, nonostante ad alcuni gruppi Sufi sia negata la libertà religiosa da parte del governo islamico. Dall’Iran vengono anche alcune delle religione più moderne, come quella Baha’i, i cui membri in Iran sono costretti alla clandestinità per timore di repressioni. Le giovani generazioni sono invece sempre più influenzate dalla cultura new age e dallo yoga.

Alcuni rituali - che spesso avvengono nel periodo che precede il nuovo anno (Nowruz) - hanno riferimenti sia all’antica cultura persiana che a nuove pratiche provenienti dall’India. La connessione alla tradizione, e alla devozione, è in Iran talmente forte che chi è ateo spesso non rinuncia al pellegrinaggio (Zya Arat) del Venerdì e va a portare omaggio alle tombe dei più importanti poeti persiani della storia, quali Khayyam, Hafez, Rumi e Ferdowsi.


SCHEDA AUTORE
Nicola Zolin - www.nicolazolin.it
Fotocamera: Canon 6D​ - Nikon D 800
Obiettivo: Canon 35mm f.2 - Nikon 35mm f.2

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