Regio tratturo

di Sara Babusci

Il Regio Tratturo è una delle più importanti vie italiane della transumanza. Il suo tracciato parte da Pescasseroli, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, e termina a Candela, nel Tavoliere delle Puglie

Regio tratturo

Fotografie di Sara Babusci
Testo a cura di Valeria Ferraro

Il Regio Tratturo è una delle più importanti vie italiane della transumanza. Il suo tracciato parte da Pescasseroli, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, e termina a Candela, nel Tavoliere delle Puglie

Il viaggio iniziava ritualmente il 29 settembre di ogni anno – giorno dedicato a San Michele, protettore dei pastori – e finiva dopo circa quattordici giorni di cammino. Si tornava in Abruzzo nei mesi di maggio e giugno. Il Regio Tratturo attraversa quattro regioni, sei province e decine di centri abitati sparsi lungo la dorsale appenninica. Oltre duecento chilometri di montagne, vallate e altopiani che, a sessant’anni dall’ultima transumanza, ho ripercorso a piedi. Questa antica migrazione di uomini e bestie ha lasciato tracce ovunque nel paesaggio e nelle culture locali: architetture di servizio, sentieri erbosi ancora battuti, toponimi, per non parlare delle tante eredità gastronomiche, letterarie e musicali. Percorrere il tratturo, oggi, significa anche vedere strade, ferrovie ed elettrodotti che ne prendono il posto, arbusti che ne cancellano le tracce, paesi che mostrano i segni lasciati da decenni di miseria ed emigrazione, e da una modernizzazione che, se non li ha trascurati, li ha travolti.

“Da dove venite, dove andate” è la domanda che, puntualmente, mi è stata rivolta in questi piccoli centri dimenticati dell’Italia interna dai pochi anziani rimasti in piazza o al bar, a presidio del silenzio.


Via Tratturo – Tratturi e Transumanza

A cura della redazione

La Transumanza, dal latino “trans” (al di là) e “humus” (terra), è l’antichissima pratica di muovere stagionalmente le greggi alla ricerca di nuovi pascoli e di climi idonei alla pastorizia

Una tradizione comune a diverse aree del Mediterraneo di cui si conservano testimonianze in Italia, Spagna, Francia, Romania, Grecia, Portogallo e Ungheria. Una pratica antichissima che, secondo alcune fonti, prende forma molti millenni fa, quando i primi cacciatori-pastori iniziano a seguire le proprie prede lungo i naturali percorsi migratori. In Italia la transumanza era fortemente radicata nell’Appennino centro-meridionale e veniva praticata stagionalmente tra Abruzzo e Puglia attraverso la Campania e il Molise.

In Italia la transumanza ha caratterizzato fortemente la storia e lo sviluppo delle civiltà di tutto l’arco appenninico centro-meridionale. E’ in questi territori, infatti, che la transumanza ha strutturato una complessa rete di “vie erbose” dette Tratturi. Il nome “Tratturo” deriva dal termine latino “tractoria”, ossia il privilegio, previsto nei codici degli imperatori Teodosio e Giustiniano, di libero passaggio dei pastori sui pubblici sentieri della transumanza.

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SCHEDA AUTORE
Sara Babusci
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